«Il sapore di Roma, a due passi da Venezia.»
Farina Caputo 100% italiana · 24-48 ore di lievitazione · 80% idratazione
Tortuga nasce nel 1987, quando Tonino — contabile trevigiano — assaggia a Roma la pizza in teglia e se ne innamora. Il nome arriva da un viaggio in Thailandia: l'isola delle tartarughe, Tortuga.
Oggi quella storia continua con una nuova generazione, formata a Roma — dove la teglia è nata — che ha portato l'originale romana in Veneto.
Apre la prima pizzeria Tortuga a Oderzo. La teglia romana arriva in Veneto.
Tortuga cresce: San Donà di Piave, poi Treviso. La teglia conquista il territorio.
Il passaggio di testimone: la nuova gestione raccoglie l'eredità di Tonino e la porta avanti con lo stesso rigore.
Apre Tortuga 2.0 a Mogliano Veneto: laboratorio grande, macchinari moderni, formazione romana certificata.
Tortuga 2.0 sbarca a Venezia. La teglia romana autentica, nel cuore della laguna.
Impasto all'80% di idratazione con farina Caputo 100% italiana, 24-48 ore di lievitazione, precottura e abbattimento rapido a caldo fino a −18 °C — la stessa tecnica dei grandi cuochi. Risultato: una pizza più digeribile, con qualità identica a ogni fetta.
Due impasti al giorno, idratazione all'80%, farina Caputo 100% italiana, 24-48 ore di lievitazione.
Le basi vengono stese e precotte nel laboratorio della casa madre.
Abbattute a caldo, «che ancora fumano», e portate rapidamente a −18°: l'amido retrograda, la digeribilità aumenta.
Rigenerata al momento: quattro minuti di fine cottura, base croccante e mozzarella sciolta.
«La riportano a casa, la ricongelano — e mi dicono che era ancora più buona.»